Immagina un mondo in cui ogni esperienza è modellata per ispirare emozione e consapevolezza, ripristinando valore a ciò che conta davvero.
Come il design esperienziale rende i musei e il patrimonio culturale accessibili a tutti

Il settore culturale pone un’attenzione crescente al tema dell’accessibilità dei musei e del patrimonio e la considera una delle sfide più rilevanti per rafforzare la funzione sociale dei musei, rendendoli veri motori di inclusione sociale e luoghi di crescita e cambiamento.
Da anni il Ministero della Cultura è attivo in piani e progetti volti a superare le barriere architettoniche, cognitive e sensoriali presenti nei musei e negli istituti culturali, facilitando così la fruizione delle opere. L’ambizione attuale è quella di creare spazi multisensoriali, multidisciplinari, intergenerazionali e interculturali, in grado di accogliere e coinvolgere comunità di diverse culture, lingue e persone con disabilità.
Cosa significa accessibilità?
L’accessibilità, nel suo senso più letterale, indica la facilità di accesso a un luogo o a un contenuto. Come riporta l’enciclopedia Treccani, in geografia descrive la facilità di raggiungere un luogo, mentre in informatica si riferisce alle proprietà che dispositivi, servizi e applicazioni devono possedere per essere utilizzati da chiunque, con particolare attenzione alle persone con disabilità.
L’accessibilità di spazi ed oggetti è un concetto ampio e trasversale che include dimensioni diverse come la mobilità, l’usabilità, la comprensibilità, la facilità d’uso, la sicurezza e la piacevolezza dell’esperienza.
Accessibilità: un diritto umano
L’accessibilità non è solo un requisito tecnico, ma un valore culturale che incide profondamente sulla qualità della vita. La Convenzione ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità del 2006 riconosce il diritto all’accesso come un diritto umano, celebrando la diversità come valore. Come riporta Art Tribune in un’intervista fatta ad Elena Di Giovanni, docente all’Università di Macerata, la convenzione impegna gli Stati firmatari, tra i quali figura l’Italia, ad adottare politiche volte a rimuovere le barriere esistenti per promuoveree uguaglianza, inclusione e piena partecipazione.
In questo contesto, investire in accessibilità significa valorizzare l’impatto sociale ed economico del museo, trasformando la visita in un’occasione di partecipazione attiva e favorendo una relazione più profonda con le comunità locali.
Credits: Mosul, una rinascita architettonica. Video ©Federico Girotto
Il design esperenziale per l’accessibilità del patrimonio
Garantire l'accessibilità nei musei significa rendere fruibili non solo gli ambienti e gli spazi, ma anche i contenuti stessi. In questo contesto, il design esperienziale gioca un ruolo chiave. La sua natura multisensoriale e multidisciplinare permette di progettare esperienze che coinvolgono attivamente gli utenti stimolando la sfera sensoriale ed emotiva e organizzando lo spazio in modo funzionale.
Ponendo l’individuo al centro del processo, il design esperienziale ne studia i bisogni e lo coinvolge direttamente. Si passa dal progettare per qualcuno al progettare con qualcuno, coinvolgendo attivamente gli utenti finali, gli esperti del settore e le organizzazioni specializzate, come ribadisce Linda Di Pietro, direttrice artistica di BASE Milano in un’intervista per Art Tribune.
Il risultato è un processo multidisciplinare e partecipativo che unisce designer, esperti e istituzioni specializzate per sviluppare prodotti credibili e scientificamente corretti. Sfruttando le tecnologie disponibili e quelle emergenti è possibile sviluppare soluzioni che massimizzano l’impatto finale e contengono i costi di realizzazione.
Design esperienziale: progetti e servizi nell’ambito culturale
In ambito museale, il design esperienziale progetta diverse soluzioni per rendere accessibile il patrimonio, tra cui percorsi guidati, descrizioni verbali, percorsi audio e sensoriali e ricostruzioni tattili.
Oltre a valorizzare e rendere accessibili le collezioni esistenti, il design esperienziale progetta anche nuove modalità di comunicazione per veicolare lo stesso messaggio ad un pubblico sempre più vasto, incluse le generazioni più giovani.
Il design, dunque, gioca un ruolo cruciale non solo nella rimozione delle barriere, ma anche nella costruzione di un dialogo intergenerazionale e inclusivo tra l'istituzione e i suoi visitatori.
ONOFF, agenzia specializzata nel design esperienziale, svolge un ruolo chiave nell’affiancare enti e istituzioni nel raggiungimento dei propri obiettivi di accessibilità e inclusione. Attraverso la progettazione multisensoriale e partecipativa, ONOFF trasforma i valori della partecipazione in esperienze accessibili, garantendo che la cultura sia un bene aperto a tutti.
Esempi di design esperienziale per l’accessibilità
Sebbene molti musei e istituti culturali siano già attivi nello sviluppo di progetti per l’accessibilità dei propri spazi e collezioni, anche grazie ai fondi del PNRR, c’è ancora molto lavoro da fare. La sfida attuale consiste nel mettere realmente al centro le persone, investendo su temi trasversali come l’intersettorialità, lo scambio intergenerazionale e il benessere psico-fisico dei visitatori.
Alcuni enti sono già attivi attraverso lo sviluppo di progettualità, come la collezione Peggy Guggenheim a Venezia, l’UNESCO con l’installazione Feel The Change, Il MUSE con il progetto Easy-to-read e CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia con il progetto Open CAMERA.
Peggy Guggenheim Collection - Venezia
Con il progetto "Doppio Senso", dal 2015 la Collezione Peggy Guggenheim rende il proprio patrimonio artistico accessibile alle persone cieche, ipovedenti e vedenti grazie alla realizzazione di un percorso tattile affiancato dall’audioguida. Attualmente, le opere esposte con relative riproduzioni tattili e targetta braille sono Superficie 236 (1957) di Giuseppe Capogrossi, Verso l’alto (1929) di Vasily Kandinsky e Uomini in città (1919) di Fernand Léger.

Credits: Doppio Senso. Percorsi Tattili alla Collezione Peggy Guggenheim. Foto ©Fei Xu
Feel the Change - Venezia
L’installazione Feel the Change trasforma la crisi climatica in un'esperienza tattile e multisensoriale dedicata sia a ciechi e ipovedenti che a un pubblico più ampio. Realizzata da UNESCO in collaborazione con il designer Federico Girotto, l'opera utilizza la stampa 3D per confrontare specie marine sane e impattate dall’aumento della temperatura globale e dall'acidificazione dell’oceano.
Progettata seguendo criteri di inclusione, l'installazione ha visto la collaborazione attiva con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) di Treviso, il team UNESCO e un gruppo di scienziati, assicurando un equilibrio tra accuratezza dei dati e accessibilità.
Presente nelle tappe internazionali dell’Ocean&Climate Village di UNESCO, da Shanghai a Barcellona, Feel the Change è ora ospitata stabilmente a Venezia, presso il SEA BEYOND Ocean Literacy Centre sull'isola di San Servolo.

Credits: Feel the Change. SEA BEYOND Ocean Literacy Centre. Foto ©Prada Group
MUSE Facile da leggere
Un esempio in ambito di accessibilità cognitiva e linguistica è rappresentato dall’iniziativa “MUSE facile da leggere” del Museo delle Scienze di Trento (MUSE). Il museo ha realizzato guide tradotte in 16 lingue adottando il linguaggio Easy-to-read (facile da leggere), garantendo così che le informazioni scientifiche siano comprensibili a persone con disabilità intellettive, difficoltà linguistiche o bassi livelli di alfabetizzazione.
CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia
Nel 2023, CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia ha avviato il progetto Open CAMERA per ridefinire il concetto di partecipazione culturale. Il progetto ha trasformato il museo attraverso interventi architettonici e percorsi tattilo-visivi con lo scopo di superare le barriere fisiche, cognitive e sensoriali. Oggi, CAMERA è uno spazio capace di generare benessere psicofisico per ogni visitatore.
Fonti:
Treccani enciclopedia - https://www.treccani.it/enciclopedia/accessibilita/
Ministero delle Imprese e del Made in italy - https://www.mimit.gov.it/it/accessibilita
Art tribune https://www.artribune.com/arti-visive/2024/12/musei-accessibilita-10-esperti/
Prada Group - SEA BEYOND - https://www.pradagroup.com/it/sustainability/cultural-csr/sea-beyond-rong-zhai.html
SkyTG24 - https://tg24.sky.it/ambiente/2025/04/03/sea-beyond-ocean-literacy-center-un-centro-dedicato
Peggy Guggenheim Collection Doppio Senso - https://www.guggenheim-venice.it/it/educazione/programmi-di-accessibilita-e-inclusione/doppio-senso-percorsi-tattili/
Open Camera https://camera.to/news/open-camera/
MUSE - https://www.muse.it/etr/